April 27, 2017

Stigmata - La tradizione del tatuaggio in Italia


C’è un filo rosso che lega il Museo Civico Medievale di Bologna a Ötzi – conosciuto anche come la Mummia del Similaun, a Nicolaj Lilin – autore del romanzo "Educazione Siberiana", a Danilo Rossi Lajolo di Cossano – ricercatore e studioso delle tradizioni italiane del coltello e del bastone, fino ad arrivare al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”, Università di Torino.
La mostra, dal titolo “STIGMĂTA - La tradizione del tatuaggio in Italia”  e' stata aperta con una conferenza che ha come titolo L’origine del Marchio.  Nicolaj Lilin e Danilo Rossi Lajolo di Cossano hanno approfondito una tematica saliente della mostra, analizzando i tatuaggi ritualistici legati alle onorate società della vita e della malavita italiana dall’800 ai primi del ‘900 fino a quelli della criminalità siberiana/russa, oltre agli aspetti e le caratteristiche che simboleggiano i gradi, i ruoli e la vita nei bassifondi dell’ex Unione Sovietica.
Un percorso di opere provenienti dal museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” Università di Torino, che ha messo a disposizione immagini e disegni inediti di carcerati e affiliati alla malavita organizzata studiati a cavallo tra l’800 e il 900. In questa mostra l'osservatore può entrare in contatto con la cultura del tatuaggio attraverso foto, strumenti e stampe provenienti dalle collezioni private di Danilo Rossi Lajolo di Cossano, Tattoo Museo Fercioni e dall'Art Tattoo Studio di Marco Pisa.

Ph. credits: Alberto Pepe © southfresh photography.